L'impero verso la crisi

31.05.2014 20:30

L’Impero verso la crisi

I principali motivi della fragilità dell’impero erano:

-          feudatari maggiori erano spesso gli elettori dell’imperatore, approfittarono dei conflitti con la Chiesa per diventare sempre più autonomi e controllare fondi sempre più ampi.

-          La figura dell’imperatore non era chiara

-          L’impero era facilmente ricattabile da parte della chiesa soprattutto per la funzione della scomunica.

Alla morte di Enrico V l’Impero entro in crisi, quando nel 1137 il trono andò alla casa di Svevia con Corrado III , il duca di Baviera non accettava di sottomettersi alla casata rivale e si oppose all'elezione, di conseguenza ne derivò uno scontro sanguinoso fra sostenitori della casa di Svevia  (ghibellini) sostenitori della casa di Baviera (guelfi).Alla morte di Corrado III salì al trono Federico Barbarossa esponente della casa di Svevia, dopo aver stabilito l’ordine in Germania si dedico all’Italia progettando un piano ambizioso.

-          Ristabilire la sua autorità sui Comuni

-          Sottomettere il papa

-          Invadere il regno normanno

Inizialmente fu ben accolto il suo piano sia dal clero che dal popolo. Si tenne per la prima volta a Roncaglia la Dieta imperiale dove si stabilirono:il diritto dei Comuni minori di non subire limitazione di sovranità e, i doveri di fedeltà che legavano i vassalli ai loro signori. Nella seconda dieta si stabilirono i valori delle tasse e condizioni che mettevano in gioco la libertà comunale. Alla ribellione dei Comuni Federico rispose violentemente, l’imperatore dovette rinunciare al progetto di espansione militare nel Mezzogiorno d’Italia ma in compenso andò bene la sua politica matrimoniale che portò all'unione del figlio Enrico che divenne imperatore con i nome di Enrico IV ed ebbe un’autorità  fragile e la principessa Costanza d’Altavilla.Alla morte di Enrico salì al trono suo figlio Federico che essendo un bambino diede la possibilità alla Chiesa di liberarsi della presenza sveva in Italia. L’istruzione di Federico era stata affidata a Innocenzo III che lo ha cresciuto secondo due obiettivi:

-          Sottomettere il futuro imperatore alla volontà pontificia

-          Tenere distinti i regni che Federico poteva ereditare (Impero e Regno di Sicilia)

Federico assunse il titolo di re di Sicilia dimostrando ottime capacità e, rapidamente riorganizzò il regno dell’Italia meridionale. Federico fu riconosciuto re di Germania e sconfisse il rivale Ottone di Brunswick. Papa Innocenzo III morì e gli successe Onorio III, a differenza del precedente papa che temeva di accumulare troppo potere nelle mani di Federico II e rifiutò di incoronarlo imperatore, il nuovo pontefice accettò in cambio di rispettare alcune condizioni come :

-          Mantenere divisi politicamente i due regni uniti nella sua persona

-          Organizzare una spedizione in aiuto della quinta crociata

-           Far rispettare il volere della Chiesa ai Comuni dell’Italia centrale

Federico fece emanare la costituzione di Capua con cui azzerava le usurpazioni dei signori locali, e le nuove Costituzioni melfitane che stabilivano :

-          tutti i signori facevano riferimento all'autorità del sovrano

-          il re governava coadiuvato da una Magna Curia

Federico diede ampio sviluppo alla rinascita urbana e alla vita culturale del Paese. In seguito Federico entrò in contrasto con la Chiesa  e fece:

-          organizzare una crociata per liberare Gerusalemme

-          unire il regno di Sicilia ai possedimenti  tedeschi

-          infine lottò contro i Comuni dalla quale parte si unì la Chiesa

Quando  stava organizzando un nuovo esercito, la morte lo colse nel 1520.